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L'Echinacea

La pianta "guerriera" degli indiani d'America

L'echinacea è il nome comune di un gruppo di piante erbacee (Echinacea angustifolia, Echinacea purpurea ed Echinacea pallida) originarie del Nord America e diffuse in maniera estesa dal Messico al Canada.

Gli Indiani d’America erano soliti adoperare dei preparati a base di questa pianta per trattare o prevenire alcune malattie (in particolare quelle delle vie respiratorie) ma anche per disinfettare le ferite. Ancora oggi uno degli utilizzi principali dell’echinacea è la cura e la prevenzione delle malattie da raffreddamento.


Studi scientifici hanno dimostrato che è efficace nella prevenzione e nella terapia del raffreddore e dell'influenza, poiché aumenta l'attività dei globuli bianchi e quindi le difese dell'organismo.

In particolare riduce le probabilità di contrarre i virus responsabili di raffreddore e influenza e accelera i tempi di guarigione. Gli effetti sono stati dimostrati anche per i bambini.

Viene inoltre utilizzata come decongestionante e purificante per la pelle, nell'acne e nelle irritazioni grazie alle sue proprietà antinfiammatorie, immunostimolanti e immunomodulanti.


Si utilizzano prevalentemente le radici di echinacea pallida, purpurea e angustifolia e le parti aeree della varietà purpurea per le loro proprietà immunostimolanti, antinfiammatorie e vulnerarie (cicatrizzanti).

I trattamenti preventivi con echinacea non devono superare le otto settimane per non iperstimolare il sistema immunitario e possono eventualmente essere ripresi dopo una pausa di un mese.


L'echinacea non va però utilizzata in caso di:

  • Allergie;

  • malattie autoimmuni;

  • concomitante terapia immunosoppressiva.

L'assunzione di echinacea è in grado di attivare l’azione fagocitaria dei macrofagi, stimolare i linfociti e aumentare la produzione di citochine, rinforzando il sistema immunitario aspecifico, di adulti e bambini.

L'echinacea è inoltre in grado di inibire la ialuronidasi e di conseguenza la rottura dei polimeri di acido ialuronico. In questo modo la viscosità dei liquidi tissutali aumenta rendendo difficoltoso l'ingresso di patogeni nei tessuti.

La pianta inoltre contiene flavonoidi (come la luteolina, kaempferolo, quercetina, apigenina) dall'azione antinfiammatoria, derivati dell’acido caffeico (tra cui l'echinacoside presente nella radice di Echinacea pallida, con attività antivirale), alchilamidi e olio essenziale con proprietà antibatterica.

L'assunzione regolare in autunno e in inverno permette di prevenire e trattare i sintomi delle malattie da raffreddamento come febbre e infezioni del sistema respiratorio (raffreddore, tosse).

L'echinacea è utile anche nella prevenzione di infezioni ricorrenti come cistite e candida vaginale.


Le parti che risultano essere più ricche di antiossidanti sono le radici e i fiori di echinacea purpurea e angustifolia.

Proprietà antinfiammatoria. Le alchilammidi, presenti soprattutto nella radice di echinacea purpurea, svolgono un’importante azione antinfiammatoria. Inoltre agiscono riducendo l’espressione di alcuni marcatori dell’infiammazione. La proprietà antinfiammatoria dell’echinacea ne fa un buon rimedio anche in caso di mal di testa e dolori articolari.


Secondo diversi studi, l’azione antivirale dell’echinacea sarebbe da attribuire principalmente alla presenza di acido cicorico, il quale svolgerebbe un’azione inibente sull’integrasi, un enzima che il virus dell’HIV utilizza per entrare nelle cellule. Questo sarebbe uno dei motivi principali per cui l’echinacea è così efficace contro il rhinovirus. Un’altra sostanza a forte azione antivirale e antibatterica è l’echinacoside. Presente solo nell’echinacea angustifolia (ed in particolare nelle sue radici), la rende molto indicata per combattere herpes, virus influenzali o batteri intestinali (come ad esempio l’escherichia coli).


La proprietà antisettica dell’echinacea ne fa un buon rimedio contro lesioni ed infiammazioni cutanee come foruncoli, ascessi, herpes, dermatiti, piaghe o escoriazioni.

Anticamente si utilizzava molto l’echinacea per trattare ustioni e ferite, ciò perché questa pianta oltre ad essere un disinfettante naturale contribuisce anche ad una più rapida rigenerazione dei tessuti.



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